mercoledì, gennaio 19, 2005
Re: [mente] Ogg: Consiglio su colloquio di lavoro
Ciao,
On Wed, 2005-01-19 at 15:00 +0000, il_peter_pan wrote:
> > Perchè scrivere oggi e qui? Venerdì ho un colloquio di
> > lavoro e sono un pò preoccupato perchè ho saputo che
> > sono stati in molti ad essere scartati. Finora tutti.
> > Cercano una figura con forti doti commerciali,
> > spiccata attitudine alla vendita. Un vero commerciale.
> > Credo di essere portato per la vendita, mi piace
> > convincere e parlare con le persone,comunque questa è
> > la prima esperienza e al posto di lavoro è collegato
> > un buon stipendio.
>
> Non sono un guru ma ti rispondo lo stesso.
> Attenzione: se ho capito bene andrai a fare il venditore, e quindi li
> tuo stipendio sarà proporzionale alle tue vendite (e pressapoco uguale
> alle tue provvigioni).
>
> Se questo non ti è chiaro è meglio che al colloquio non ci vai nemmeno.
>
> Forse Pier ti direbbe: vai con l mentalità di chi, pieno di umiltà e
> rispetto, capisce se è il prodotto giusto da vendere.
> Perché se non lo è lì perderesti il tuo tempo...e tu dai importanza al
> tuo tempo, vero?
Sempre onorato di essere citato ;-)
MA essendo ancora in vita ;-))) e, soprattutto,
avendo deciso da qualche anno di contribuire alla
crescita personale dei partecipanti alla lista...
... posso dire la mia DIRETTAMENTE :-))
E "la mia" è questa.
Innanzitutto cura il tuo atteggiamento facendo attenzione
a far percepire che non sei "affamato di lavoro".
Una persona che ha "fame" di lavoro viene percepita con
facilità e da quel momento in poi non hai nessun potere.
Contemporaneamente renditi conto che l'obiettivo dei
tuoi intervistatori NON SEI TU, è la soluzione ad una
loro necessità e l'assecondare una loro ambizione...
Se io cercassi un venditore per una mia azienda
sarei BEN FELICE di affidargli la vendita di un
prodotto a patto che:
il valore del tempo che gli dedico+
il valore della formazione che riceve+
il suo stipendio+
gli altri costi che ho collegati al fatto
di avere un altro dipendente
siano inferiori a quanto ci guadagno dalla vendita
dei prodotti ;-))) E lo siano SEMPRE.
STOP.
Ovviamente non è una formula, ma trasmette un messaggio.
Il punto è che molti sono focalizzati su COSA CI GUADAGNANO
piuttosto che sul "cosa ci può guadagnare il datore di lavoro".
CHI si pone la domanda "cosa ci guadagno" avrà SEMPRE risultati
minori di chi si pone la domanda "in che modo posso creare
nelle altre persone un valore TALMENTE ALTO da volermi ricompensare
con della moneta sonante? ;-))"
Con questa domanda nella mente.... buona fortuna!
Pier
www.acmeformazione.it
On Wed, 2005-01-19 at 15:00 +0000, il_peter_pan wrote:
> > Perchè scrivere oggi e qui? Venerdì ho un colloquio di
> > lavoro e sono un pò preoccupato perchè ho saputo che
> > sono stati in molti ad essere scartati. Finora tutti.
> > Cercano una figura con forti doti commerciali,
> > spiccata attitudine alla vendita. Un vero commerciale.
> > Credo di essere portato per la vendita, mi piace
> > convincere e parlare con le persone,comunque questa è
> > la prima esperienza e al posto di lavoro è collegato
> > un buon stipendio.
>
> Non sono un guru ma ti rispondo lo stesso.
> Attenzione: se ho capito bene andrai a fare il venditore, e quindi li
> tuo stipendio sarà proporzionale alle tue vendite (e pressapoco uguale
> alle tue provvigioni).
>
> Se questo non ti è chiaro è meglio che al colloquio non ci vai nemmeno.
>
> Forse Pier ti direbbe: vai con l mentalità di chi, pieno di umiltà e
> rispetto, capisce se è il prodotto giusto da vendere.
> Perché se non lo è lì perderesti il tuo tempo...e tu dai importanza al
> tuo tempo, vero?
Sempre onorato di essere citato ;-)
MA essendo ancora in vita ;-))) e, soprattutto,
avendo deciso da qualche anno di contribuire alla
crescita personale dei partecipanti alla lista...
... posso dire la mia DIRETTAMENTE :-))
E "la mia" è questa.
Innanzitutto cura il tuo atteggiamento facendo attenzione
a far percepire che non sei "affamato di lavoro".
Una persona che ha "fame" di lavoro viene percepita con
facilità e da quel momento in poi non hai nessun potere.
Contemporaneamente renditi conto che l'obiettivo dei
tuoi intervistatori NON SEI TU, è la soluzione ad una
loro necessità e l'assecondare una loro ambizione...
Se io cercassi un venditore per una mia azienda
sarei BEN FELICE di affidargli la vendita di un
prodotto a patto che:
il valore del tempo che gli dedico+
il valore della formazione che riceve+
il suo stipendio+
gli altri costi che ho collegati al fatto
di avere un altro dipendente
siano inferiori a quanto ci guadagno dalla vendita
dei prodotti ;-))) E lo siano SEMPRE.
STOP.
Ovviamente non è una formula, ma trasmette un messaggio.
Il punto è che molti sono focalizzati su COSA CI GUADAGNANO
piuttosto che sul "cosa ci può guadagnare il datore di lavoro".
CHI si pone la domanda "cosa ci guadagno" avrà SEMPRE risultati
minori di chi si pone la domanda "in che modo posso creare
nelle altre persone un valore TALMENTE ALTO da volermi ricompensare
con della moneta sonante? ;-))"
Con questa domanda nella mente.... buona fortuna!
Pier
www.acmeformazione.it