mercoledì, gennaio 19, 2005
Blog, Diario e altro... sono utili davvero?
Ciao,
ieri sera sono tornato da Dublino, dove ero andato
per lavoro e per divertimento... quindi ecco il motivo
per cui non hai ricevuto nessuna newsletter in questi
giorni! (questa volta non ne avevo preparate in "playback" ;-))
Ad ogni modo, oggi mi è venuto in mente una idea che ben
si collega alla moda odierna di crearsi dei "blog".
(per chi non lo sapesse, un blog è uno spazio internet in
cui ognuno scrive quello che gli passa per la testa, un pò
come un diario "aperto" al pubblico... che può commentare...
..spesso si creano delle amicizie, scambi di visite e di commenti
tra vari bloggers, etc..)
Ebbene, ho notato questa cosa:
almeno il 99% dei varii bloggers scrive delle proprie sfighe!
Alcuni sono molto divertenti, scritti molto bene, ironici,
etc...
MA la costante rimane: sfighe e veleno (molto diffuso anche questo).
Per quanto mi riguarda, dal punto di vista del miglioramento
personale, organizzare un diario, blog o altro in questo modo
è quanto di più NEGATIVO una persona possa fare per se stesso.
Perché? I motivi sarebbero una infinità, ma ne elenco solo due.
---------Innanzitutto il FOCUS che la persona ha.
Ci sono una marea di detti del tipo "chi cerca trova" e simili,
cosa significano?
In soldoni, OGNI VOLTA che ti focalizzi su qualcosa nel tuo
cervello si attiva un meccanismo che va alla ricerca di tutti
i dati che confermano la tua idea.
E' per questo motivo che si creano delle vere e proprie
"parabole negative"... un esempio è la frase
"ma capitano tutte a me?" ;-)
Allora la domanda è: in che modo posso focalizzarmi
sulle cose che mi aiutano a raggiungere i miei obiettivi?
Cosa di bello mi è capitato oggi?
Cosa di nuovo ho imparato?
Come posso fare affinche domani io viva PIU' tempo
in questo spazio di bellezza/novità?
Questo semplice cambio di paradigma sarà molto utile....
....cosa aspetti a farlo?
---------Altro aspetto negativo è il fatto che si CREA
un "gruppo di supporto" alla sfiga.
Le persone hanno molto spesso una voglia, un desiderio
DISPERATO di avere delle relazioni.
In mancanza di relazioni sane e positive, vanno anche bene
relazioni che si basano sul "diamoci una mano a vicenda",
"io ti aiuto a leccarti le tue ferite, tu mi aiuti a leccare
le mie".
Che, in TEORIA, sarebbe anche una cosa carina e gentile,
se non fosse che, questo tipo di relazioni, IMPEDISCE
ad una persona di migliorare.
Tempo fa conoscevo una persona che aveva dei disturbi alimentari.
Un giorno, parlando, ho deciso di mettere in pratica tutto
quello che mi veniva in mente per aiutarla ad andare in
una direzione migliore (ovviamente lei non ne era a conoscenza
nè mi pagava, era solo un mio modo per aiutarla a superare
il suo problema).
E' stata bene per un paio di giorni e poi è tornata alla
situazione di prima.
Perché?
Perchè PRIMA le sue amichette le stavano sempre vicino
per consolarla, DOPO un paio di giorni era mancato
il "motivo" della vicinanza (l'unico motivo era che
lei nella sua situazione faceva TENEREZZA) e, quindi,
non le hanno più dedicato tempo.
E' triste ma vero.
Molte relazioni si creano partendo da un presupposto
di NECESSITA piuttosto che di piacere.
E quando manca la necessità manca la relazione.
Quante delle tue relazioni si basano su questo tipo
di presupposto?
Come puoi fare a trovare delle relazioni SANE che si
basino su presupposti positivi per le persone coinvolte?
Solo una riflessione... che i blogger non me ne
vogliano... ;-)
A presto,
Piernicola
www.acmeformazione.it
Ricorda di controllare sul sito le offerte speciali
del mese di Gennaio, sono imperdibili!!
P.S. Nel prossimo corso dal vivo "Risveglia l'Orsacchiotto
che c'è in te", darò degli esercizi e delle istruzioni
SPECIFICHE per andare in una migliore direzione...
ieri sera sono tornato da Dublino, dove ero andato
per lavoro e per divertimento... quindi ecco il motivo
per cui non hai ricevuto nessuna newsletter in questi
giorni! (questa volta non ne avevo preparate in "playback" ;-))
Ad ogni modo, oggi mi è venuto in mente una idea che ben
si collega alla moda odierna di crearsi dei "blog".
(per chi non lo sapesse, un blog è uno spazio internet in
cui ognuno scrive quello che gli passa per la testa, un pò
come un diario "aperto" al pubblico... che può commentare...
..spesso si creano delle amicizie, scambi di visite e di commenti
tra vari bloggers, etc..)
Ebbene, ho notato questa cosa:
almeno il 99% dei varii bloggers scrive delle proprie sfighe!
Alcuni sono molto divertenti, scritti molto bene, ironici,
etc...
MA la costante rimane: sfighe e veleno (molto diffuso anche questo).
Per quanto mi riguarda, dal punto di vista del miglioramento
personale, organizzare un diario, blog o altro in questo modo
è quanto di più NEGATIVO una persona possa fare per se stesso.
Perché? I motivi sarebbero una infinità, ma ne elenco solo due.
---------Innanzitutto il FOCUS che la persona ha.
Ci sono una marea di detti del tipo "chi cerca trova" e simili,
cosa significano?
In soldoni, OGNI VOLTA che ti focalizzi su qualcosa nel tuo
cervello si attiva un meccanismo che va alla ricerca di tutti
i dati che confermano la tua idea.
E' per questo motivo che si creano delle vere e proprie
"parabole negative"... un esempio è la frase
"ma capitano tutte a me?" ;-)
Allora la domanda è: in che modo posso focalizzarmi
sulle cose che mi aiutano a raggiungere i miei obiettivi?
Cosa di bello mi è capitato oggi?
Cosa di nuovo ho imparato?
Come posso fare affinche domani io viva PIU' tempo
in questo spazio di bellezza/novità?
Questo semplice cambio di paradigma sarà molto utile....
....cosa aspetti a farlo?
---------Altro aspetto negativo è il fatto che si CREA
un "gruppo di supporto" alla sfiga.
Le persone hanno molto spesso una voglia, un desiderio
DISPERATO di avere delle relazioni.
In mancanza di relazioni sane e positive, vanno anche bene
relazioni che si basano sul "diamoci una mano a vicenda",
"io ti aiuto a leccarti le tue ferite, tu mi aiuti a leccare
le mie".
Che, in TEORIA, sarebbe anche una cosa carina e gentile,
se non fosse che, questo tipo di relazioni, IMPEDISCE
ad una persona di migliorare.
Tempo fa conoscevo una persona che aveva dei disturbi alimentari.
Un giorno, parlando, ho deciso di mettere in pratica tutto
quello che mi veniva in mente per aiutarla ad andare in
una direzione migliore (ovviamente lei non ne era a conoscenza
nè mi pagava, era solo un mio modo per aiutarla a superare
il suo problema).
E' stata bene per un paio di giorni e poi è tornata alla
situazione di prima.
Perché?
Perchè PRIMA le sue amichette le stavano sempre vicino
per consolarla, DOPO un paio di giorni era mancato
il "motivo" della vicinanza (l'unico motivo era che
lei nella sua situazione faceva TENEREZZA) e, quindi,
non le hanno più dedicato tempo.
E' triste ma vero.
Molte relazioni si creano partendo da un presupposto
di NECESSITA piuttosto che di piacere.
E quando manca la necessità manca la relazione.
Quante delle tue relazioni si basano su questo tipo
di presupposto?
Come puoi fare a trovare delle relazioni SANE che si
basino su presupposti positivi per le persone coinvolte?
Solo una riflessione... che i blogger non me ne
vogliano... ;-)
A presto,
Piernicola
www.acmeformazione.it
Ricorda di controllare sul sito le offerte speciali
del mese di Gennaio, sono imperdibili!!
P.S. Nel prossimo corso dal vivo "Risveglia l'Orsacchiotto
che c'è in te", darò degli esercizi e delle istruzioni
SPECIFICHE per andare in una migliore direzione...