giovedì, febbraio 03, 2005
Mappe mentali e studio del diritto
vi riporto una "chat" tratta da una lista con la quale collaboro, sperando che sia utile per tutti coloro che studiano legge o materie affini...
Da un paio di settimane sono iscritto a questo stupendo gruppo. Devo farvi i complimenti per tutte le bellissime cose che si possono imparare leggendo i vostri interventi.
Grazie a voi ho scoperto dell'esistenza delle mappe mentali come strumento di apprendimento e sto cercando di reperire tutte le informazioni possibili su questo argomento.
Hai già il Video VCD03 in cui le spieghiamo oppure il libro di Tony Buzan? (in inglese ovviamente... ;-))
Riguardo il libro di Buzan, non l'ho letto direttamente. Ho soltanto letto qualche libro che ne riporta i concetti base.
La versione italiana potrebbe andare bene?
Io ho dato solo uno sguardo ed a livello di illustrazioni
e di "goduriosità" della lettura non ha niente a che vedere
con l'edizione originale.... ma in mancanza di meglio...
Se la cosa non crea disturbo, sarei interessato in particolare a ricevere alcuni consigli su come adattare nel migliore dei modi le mappe mentali allo studio del diritto (leggi, dottrina, sentenze, ecc.). Qualcuno potrebbe darmi qualche consiglio in merito?
se vuoi leggere tutto l'articolo, clicca qui
Da un paio di settimane sono iscritto a questo stupendo gruppo. Devo farvi i complimenti per tutte le bellissime cose che si possono imparare leggendo i vostri interventi.
Grazie a voi ho scoperto dell'esistenza delle mappe mentali come strumento di apprendimento e sto cercando di reperire tutte le informazioni possibili su questo argomento.
Hai già il Video VCD03 in cui le spieghiamo oppure il libro di Tony Buzan? (in inglese ovviamente... ;-))
Riguardo il libro di Buzan, non l'ho letto direttamente. Ho soltanto letto qualche libro che ne riporta i concetti base.
La versione italiana potrebbe andare bene?
Io ho dato solo uno sguardo ed a livello di illustrazioni
e di "goduriosità" della lettura non ha niente a che vedere
con l'edizione originale.... ma in mancanza di meglio...
Se la cosa non crea disturbo, sarei interessato in particolare a ricevere alcuni consigli su come adattare nel migliore dei modi le mappe mentali allo studio del diritto (leggi, dottrina, sentenze, ecc.). Qualcuno potrebbe darmi qualche consiglio in merito?
se vuoi leggere tutto l'articolo, clicca qui
EFT Generativo
rispondo alla domanda:
ho letto, ma non ricordo dove, che è possibile fare EFT per aumentare delle immagini, delle memorie positive, insomma al contrario di quello per cui viene utilizzato di solito.
1 - Ne sapete qualcosa? Qual'è la procedura?
Beh, qualcosa ne so... infatti delle applicazioni
specifiche di quella tecnica sono presenti nel video
sulla ricchezza in vendita sul mio sito ;-))
se vuoi leggere tutto l'articolo e conoscere un nuovo aspetto dell'EFT generativo, clicca qui
ho letto, ma non ricordo dove, che è possibile fare EFT per aumentare delle immagini, delle memorie positive, insomma al contrario di quello per cui viene utilizzato di solito.
1 - Ne sapete qualcosa? Qual'è la procedura?
Beh, qualcosa ne so... infatti delle applicazioni
specifiche di quella tecnica sono presenti nel video
sulla ricchezza in vendita sul mio sito ;-))
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mercoledì, gennaio 26, 2005
Chi guida l'autobus?
Ciao,
oggi riflettevo su uno dei concetti che
sono alla base della PNL (a parole) ma che
pochi, compresi gli esperti, mettono in pratica.
Il concetto è quello espresso nel famoso modo
di dire "chi guida l'autobus?"
In questa frase si fa riferimento al fatto che
molte persone lasciano che gli altri decidano
per loro, che gli altri "gestiscano" le loro
emozioni e la loro vita.
Se una persona mi guarda e mi dice qualcosa che
non mi piace io posso DECIDERE di reagire in
modo costruttivo (traendone quanto di utile ci
può essere e mettendomi in uno stato emotivo
positivo ed orientato al futuro) oppure stare male,
lasciando che un estraneo abbia il POTERE di gestire
i miei stati emotivi.
Guidare l'autobus, però, implica una RESPONSABILITA'.
E molte persone sembrano avere una certa allergia a
prendersi le responsabilità delle proprie decisioni...
Molte persone lasciano che altri decidano per loro
perché, in questo modo, è tutto molto più semplice!
E soprattutto si evita di fallire, è sempre colpa
di qualche altra persona.... ci avevi mai pensato?
Il "compitino" di oggi è:
- sono pronto a prendermi la responsabilità del
mio successo in tutti i campi della mia vita?
- c'è qualche settore della mia vita in cui sto
lasciando che altri decidano quello che è buono per me?
- come posso fare a riprendere il controllo?
- che strumenti ho a disposizione per farlo?
- come sarò felice dopo aver ripreso totalmente
il controllo della mia vita?
Se ti interessa la parte relativa all'acquisizione degli
"strumenti di miglioramento" ricorda che tra qualche giorno
scadono le offerte per il prossimo corso
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_energia_somatica
Attenzione! NON è necessario frequentarlo per migliorare,
nè devi pensare che sia l'unica via e che io abbia la "verità"!
(altrimenti stai mettendo la responsabilità all'esterno e non su di te,
ed io starei creando un disservizio alla tua intelligenza....)
Allo stesso modo è molto probabilmente il migliore investimento
che tu possa fare per il tuo sviluppo personale.
Perché?
Perché in quei due giorni (e nell'intero programma del master
che puoi trovare cliccando sul link sotto
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_practitioner )
ho condensato IL MEGLIO delle tecniche, degli esercizi e delle
conoscenze relative allo sviluppo personale.
NON esiste un libro, un video o un'altro corso che contenga
le stesse cose, anche perché cose derivano dalla mia esperienza
personale, che ovviamente è solo mia ;-)
Se sei iscritto alla newsletter da poco ricorda che,
prima di iscriverti, ti consiglio di leggere bene la descrizione
del corso in modo da essere sicuro se lo ritieni una cosa
per te o meno....
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_energia_somatica
onestamente sono più interessato alla
qualità della esperienza per i presenti che ad avere
una persona in meno...
E... se sei arrivato a questo punto nella email
ti ringrazio tantissimo per il tempo che mi hai
dedicato... spero di vederti a febbraio!
Piernicola
www.acmeformazione.it
P.S. La gente adora i PS, ne volevo approfittare
per mettere qualche altra offerta speciale, ma onestamente
il corso è già una offerta speciale ;-)
oggi riflettevo su uno dei concetti che
sono alla base della PNL (a parole) ma che
pochi, compresi gli esperti, mettono in pratica.
Il concetto è quello espresso nel famoso modo
di dire "chi guida l'autobus?"
In questa frase si fa riferimento al fatto che
molte persone lasciano che gli altri decidano
per loro, che gli altri "gestiscano" le loro
emozioni e la loro vita.
Se una persona mi guarda e mi dice qualcosa che
non mi piace io posso DECIDERE di reagire in
modo costruttivo (traendone quanto di utile ci
può essere e mettendomi in uno stato emotivo
positivo ed orientato al futuro) oppure stare male,
lasciando che un estraneo abbia il POTERE di gestire
i miei stati emotivi.
Guidare l'autobus, però, implica una RESPONSABILITA'.
E molte persone sembrano avere una certa allergia a
prendersi le responsabilità delle proprie decisioni...
Molte persone lasciano che altri decidano per loro
perché, in questo modo, è tutto molto più semplice!
E soprattutto si evita di fallire, è sempre colpa
di qualche altra persona.... ci avevi mai pensato?
Il "compitino" di oggi è:
- sono pronto a prendermi la responsabilità del
mio successo in tutti i campi della mia vita?
- c'è qualche settore della mia vita in cui sto
lasciando che altri decidano quello che è buono per me?
- come posso fare a riprendere il controllo?
- che strumenti ho a disposizione per farlo?
- come sarò felice dopo aver ripreso totalmente
il controllo della mia vita?
Se ti interessa la parte relativa all'acquisizione degli
"strumenti di miglioramento" ricorda che tra qualche giorno
scadono le offerte per il prossimo corso
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_energia_somatica
Attenzione! NON è necessario frequentarlo per migliorare,
nè devi pensare che sia l'unica via e che io abbia la "verità"!
(altrimenti stai mettendo la responsabilità all'esterno e non su di te,
ed io starei creando un disservizio alla tua intelligenza....)
Allo stesso modo è molto probabilmente il migliore investimento
che tu possa fare per il tuo sviluppo personale.
Perché?
Perché in quei due giorni (e nell'intero programma del master
che puoi trovare cliccando sul link sotto
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_practitioner )
ho condensato IL MEGLIO delle tecniche, degli esercizi e delle
conoscenze relative allo sviluppo personale.
NON esiste un libro, un video o un'altro corso che contenga
le stesse cose, anche perché cose derivano dalla mia esperienza
personale, che ovviamente è solo mia ;-)
Se sei iscritto alla newsletter da poco ricorda che,
prima di iscriverti, ti consiglio di leggere bene la descrizione
del corso in modo da essere sicuro se lo ritieni una cosa
per te o meno....
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_energia_somatica
onestamente sono più interessato alla
qualità della esperienza per i presenti che ad avere
una persona in meno...
E... se sei arrivato a questo punto nella email
ti ringrazio tantissimo per il tempo che mi hai
dedicato... spero di vederti a febbraio!
Piernicola
www.acmeformazione.it
P.S. La gente adora i PS, ne volevo approfittare
per mettere qualche altra offerta speciale, ma onestamente
il corso è già una offerta speciale ;-)
mercoledì, gennaio 19, 2005
Re: [mente] Ogg: Consiglio su colloquio di lavoro
Ciao,
On Wed, 2005-01-19 at 15:00 +0000, il_peter_pan wrote:
> > Perchè scrivere oggi e qui? Venerdì ho un colloquio di
> > lavoro e sono un pò preoccupato perchè ho saputo che
> > sono stati in molti ad essere scartati. Finora tutti.
> > Cercano una figura con forti doti commerciali,
> > spiccata attitudine alla vendita. Un vero commerciale.
> > Credo di essere portato per la vendita, mi piace
> > convincere e parlare con le persone,comunque questa è
> > la prima esperienza e al posto di lavoro è collegato
> > un buon stipendio.
>
> Non sono un guru ma ti rispondo lo stesso.
> Attenzione: se ho capito bene andrai a fare il venditore, e quindi li
> tuo stipendio sarà proporzionale alle tue vendite (e pressapoco uguale
> alle tue provvigioni).
>
> Se questo non ti è chiaro è meglio che al colloquio non ci vai nemmeno.
>
> Forse Pier ti direbbe: vai con l mentalità di chi, pieno di umiltà e
> rispetto, capisce se è il prodotto giusto da vendere.
> Perché se non lo è lì perderesti il tuo tempo...e tu dai importanza al
> tuo tempo, vero?
Sempre onorato di essere citato ;-)
MA essendo ancora in vita ;-))) e, soprattutto,
avendo deciso da qualche anno di contribuire alla
crescita personale dei partecipanti alla lista...
... posso dire la mia DIRETTAMENTE :-))
E "la mia" è questa.
Innanzitutto cura il tuo atteggiamento facendo attenzione
a far percepire che non sei "affamato di lavoro".
Una persona che ha "fame" di lavoro viene percepita con
facilità e da quel momento in poi non hai nessun potere.
Contemporaneamente renditi conto che l'obiettivo dei
tuoi intervistatori NON SEI TU, è la soluzione ad una
loro necessità e l'assecondare una loro ambizione...
Se io cercassi un venditore per una mia azienda
sarei BEN FELICE di affidargli la vendita di un
prodotto a patto che:
il valore del tempo che gli dedico+
il valore della formazione che riceve+
il suo stipendio+
gli altri costi che ho collegati al fatto
di avere un altro dipendente
siano inferiori a quanto ci guadagno dalla vendita
dei prodotti ;-))) E lo siano SEMPRE.
STOP.
Ovviamente non è una formula, ma trasmette un messaggio.
Il punto è che molti sono focalizzati su COSA CI GUADAGNANO
piuttosto che sul "cosa ci può guadagnare il datore di lavoro".
CHI si pone la domanda "cosa ci guadagno" avrà SEMPRE risultati
minori di chi si pone la domanda "in che modo posso creare
nelle altre persone un valore TALMENTE ALTO da volermi ricompensare
con della moneta sonante? ;-))"
Con questa domanda nella mente.... buona fortuna!
Pier
www.acmeformazione.it
On Wed, 2005-01-19 at 15:00 +0000, il_peter_pan wrote:
> > Perchè scrivere oggi e qui? Venerdì ho un colloquio di
> > lavoro e sono un pò preoccupato perchè ho saputo che
> > sono stati in molti ad essere scartati. Finora tutti.
> > Cercano una figura con forti doti commerciali,
> > spiccata attitudine alla vendita. Un vero commerciale.
> > Credo di essere portato per la vendita, mi piace
> > convincere e parlare con le persone,comunque questa è
> > la prima esperienza e al posto di lavoro è collegato
> > un buon stipendio.
>
> Non sono un guru ma ti rispondo lo stesso.
> Attenzione: se ho capito bene andrai a fare il venditore, e quindi li
> tuo stipendio sarà proporzionale alle tue vendite (e pressapoco uguale
> alle tue provvigioni).
>
> Se questo non ti è chiaro è meglio che al colloquio non ci vai nemmeno.
>
> Forse Pier ti direbbe: vai con l mentalità di chi, pieno di umiltà e
> rispetto, capisce se è il prodotto giusto da vendere.
> Perché se non lo è lì perderesti il tuo tempo...e tu dai importanza al
> tuo tempo, vero?
Sempre onorato di essere citato ;-)
MA essendo ancora in vita ;-))) e, soprattutto,
avendo deciso da qualche anno di contribuire alla
crescita personale dei partecipanti alla lista...
... posso dire la mia DIRETTAMENTE :-))
E "la mia" è questa.
Innanzitutto cura il tuo atteggiamento facendo attenzione
a far percepire che non sei "affamato di lavoro".
Una persona che ha "fame" di lavoro viene percepita con
facilità e da quel momento in poi non hai nessun potere.
Contemporaneamente renditi conto che l'obiettivo dei
tuoi intervistatori NON SEI TU, è la soluzione ad una
loro necessità e l'assecondare una loro ambizione...
Se io cercassi un venditore per una mia azienda
sarei BEN FELICE di affidargli la vendita di un
prodotto a patto che:
il valore del tempo che gli dedico+
il valore della formazione che riceve+
il suo stipendio+
gli altri costi che ho collegati al fatto
di avere un altro dipendente
siano inferiori a quanto ci guadagno dalla vendita
dei prodotti ;-))) E lo siano SEMPRE.
STOP.
Ovviamente non è una formula, ma trasmette un messaggio.
Il punto è che molti sono focalizzati su COSA CI GUADAGNANO
piuttosto che sul "cosa ci può guadagnare il datore di lavoro".
CHI si pone la domanda "cosa ci guadagno" avrà SEMPRE risultati
minori di chi si pone la domanda "in che modo posso creare
nelle altre persone un valore TALMENTE ALTO da volermi ricompensare
con della moneta sonante? ;-))"
Con questa domanda nella mente.... buona fortuna!
Pier
www.acmeformazione.it
Blog, Diario e altro... sono utili davvero?
Ciao,
ieri sera sono tornato da Dublino, dove ero andato
per lavoro e per divertimento... quindi ecco il motivo
per cui non hai ricevuto nessuna newsletter in questi
giorni! (questa volta non ne avevo preparate in "playback" ;-))
Ad ogni modo, oggi mi è venuto in mente una idea che ben
si collega alla moda odierna di crearsi dei "blog".
(per chi non lo sapesse, un blog è uno spazio internet in
cui ognuno scrive quello che gli passa per la testa, un pò
come un diario "aperto" al pubblico... che può commentare...
..spesso si creano delle amicizie, scambi di visite e di commenti
tra vari bloggers, etc..)
Ebbene, ho notato questa cosa:
almeno il 99% dei varii bloggers scrive delle proprie sfighe!
Alcuni sono molto divertenti, scritti molto bene, ironici,
etc...
MA la costante rimane: sfighe e veleno (molto diffuso anche questo).
Per quanto mi riguarda, dal punto di vista del miglioramento
personale, organizzare un diario, blog o altro in questo modo
è quanto di più NEGATIVO una persona possa fare per se stesso.
Perché? I motivi sarebbero una infinità, ma ne elenco solo due.
---------Innanzitutto il FOCUS che la persona ha.
Ci sono una marea di detti del tipo "chi cerca trova" e simili,
cosa significano?
In soldoni, OGNI VOLTA che ti focalizzi su qualcosa nel tuo
cervello si attiva un meccanismo che va alla ricerca di tutti
i dati che confermano la tua idea.
E' per questo motivo che si creano delle vere e proprie
"parabole negative"... un esempio è la frase
"ma capitano tutte a me?" ;-)
Allora la domanda è: in che modo posso focalizzarmi
sulle cose che mi aiutano a raggiungere i miei obiettivi?
Cosa di bello mi è capitato oggi?
Cosa di nuovo ho imparato?
Come posso fare affinche domani io viva PIU' tempo
in questo spazio di bellezza/novità?
Questo semplice cambio di paradigma sarà molto utile....
....cosa aspetti a farlo?
---------Altro aspetto negativo è il fatto che si CREA
un "gruppo di supporto" alla sfiga.
Le persone hanno molto spesso una voglia, un desiderio
DISPERATO di avere delle relazioni.
In mancanza di relazioni sane e positive, vanno anche bene
relazioni che si basano sul "diamoci una mano a vicenda",
"io ti aiuto a leccarti le tue ferite, tu mi aiuti a leccare
le mie".
Che, in TEORIA, sarebbe anche una cosa carina e gentile,
se non fosse che, questo tipo di relazioni, IMPEDISCE
ad una persona di migliorare.
Tempo fa conoscevo una persona che aveva dei disturbi alimentari.
Un giorno, parlando, ho deciso di mettere in pratica tutto
quello che mi veniva in mente per aiutarla ad andare in
una direzione migliore (ovviamente lei non ne era a conoscenza
nè mi pagava, era solo un mio modo per aiutarla a superare
il suo problema).
E' stata bene per un paio di giorni e poi è tornata alla
situazione di prima.
Perché?
Perchè PRIMA le sue amichette le stavano sempre vicino
per consolarla, DOPO un paio di giorni era mancato
il "motivo" della vicinanza (l'unico motivo era che
lei nella sua situazione faceva TENEREZZA) e, quindi,
non le hanno più dedicato tempo.
E' triste ma vero.
Molte relazioni si creano partendo da un presupposto
di NECESSITA piuttosto che di piacere.
E quando manca la necessità manca la relazione.
Quante delle tue relazioni si basano su questo tipo
di presupposto?
Come puoi fare a trovare delle relazioni SANE che si
basino su presupposti positivi per le persone coinvolte?
Solo una riflessione... che i blogger non me ne
vogliano... ;-)
A presto,
Piernicola
www.acmeformazione.it
Ricorda di controllare sul sito le offerte speciali
del mese di Gennaio, sono imperdibili!!
P.S. Nel prossimo corso dal vivo "Risveglia l'Orsacchiotto
che c'è in te", darò degli esercizi e delle istruzioni
SPECIFICHE per andare in una migliore direzione...
ieri sera sono tornato da Dublino, dove ero andato
per lavoro e per divertimento... quindi ecco il motivo
per cui non hai ricevuto nessuna newsletter in questi
giorni! (questa volta non ne avevo preparate in "playback" ;-))
Ad ogni modo, oggi mi è venuto in mente una idea che ben
si collega alla moda odierna di crearsi dei "blog".
(per chi non lo sapesse, un blog è uno spazio internet in
cui ognuno scrive quello che gli passa per la testa, un pò
come un diario "aperto" al pubblico... che può commentare...
..spesso si creano delle amicizie, scambi di visite e di commenti
tra vari bloggers, etc..)
Ebbene, ho notato questa cosa:
almeno il 99% dei varii bloggers scrive delle proprie sfighe!
Alcuni sono molto divertenti, scritti molto bene, ironici,
etc...
MA la costante rimane: sfighe e veleno (molto diffuso anche questo).
Per quanto mi riguarda, dal punto di vista del miglioramento
personale, organizzare un diario, blog o altro in questo modo
è quanto di più NEGATIVO una persona possa fare per se stesso.
Perché? I motivi sarebbero una infinità, ma ne elenco solo due.
---------Innanzitutto il FOCUS che la persona ha.
Ci sono una marea di detti del tipo "chi cerca trova" e simili,
cosa significano?
In soldoni, OGNI VOLTA che ti focalizzi su qualcosa nel tuo
cervello si attiva un meccanismo che va alla ricerca di tutti
i dati che confermano la tua idea.
E' per questo motivo che si creano delle vere e proprie
"parabole negative"... un esempio è la frase
"ma capitano tutte a me?" ;-)
Allora la domanda è: in che modo posso focalizzarmi
sulle cose che mi aiutano a raggiungere i miei obiettivi?
Cosa di bello mi è capitato oggi?
Cosa di nuovo ho imparato?
Come posso fare affinche domani io viva PIU' tempo
in questo spazio di bellezza/novità?
Questo semplice cambio di paradigma sarà molto utile....
....cosa aspetti a farlo?
---------Altro aspetto negativo è il fatto che si CREA
un "gruppo di supporto" alla sfiga.
Le persone hanno molto spesso una voglia, un desiderio
DISPERATO di avere delle relazioni.
In mancanza di relazioni sane e positive, vanno anche bene
relazioni che si basano sul "diamoci una mano a vicenda",
"io ti aiuto a leccarti le tue ferite, tu mi aiuti a leccare
le mie".
Che, in TEORIA, sarebbe anche una cosa carina e gentile,
se non fosse che, questo tipo di relazioni, IMPEDISCE
ad una persona di migliorare.
Tempo fa conoscevo una persona che aveva dei disturbi alimentari.
Un giorno, parlando, ho deciso di mettere in pratica tutto
quello che mi veniva in mente per aiutarla ad andare in
una direzione migliore (ovviamente lei non ne era a conoscenza
nè mi pagava, era solo un mio modo per aiutarla a superare
il suo problema).
E' stata bene per un paio di giorni e poi è tornata alla
situazione di prima.
Perché?
Perchè PRIMA le sue amichette le stavano sempre vicino
per consolarla, DOPO un paio di giorni era mancato
il "motivo" della vicinanza (l'unico motivo era che
lei nella sua situazione faceva TENEREZZA) e, quindi,
non le hanno più dedicato tempo.
E' triste ma vero.
Molte relazioni si creano partendo da un presupposto
di NECESSITA piuttosto che di piacere.
E quando manca la necessità manca la relazione.
Quante delle tue relazioni si basano su questo tipo
di presupposto?
Come puoi fare a trovare delle relazioni SANE che si
basino su presupposti positivi per le persone coinvolte?
Solo una riflessione... che i blogger non me ne
vogliano... ;-)
A presto,
Piernicola
www.acmeformazione.it
Ricorda di controllare sul sito le offerte speciali
del mese di Gennaio, sono imperdibili!!
P.S. Nel prossimo corso dal vivo "Risveglia l'Orsacchiotto
che c'è in te", darò degli esercizi e delle istruzioni
SPECIFICHE per andare in una migliore direzione...
venerdì, gennaio 14, 2005
Grossenovità!
Ciao,
come sta andando questo 2005?
Per quanto mi riguarda è iniziato alla grande
con un bel corso che ha visto tante persone
lavorare per il raggiungimento dei propri obiettivi.
Al solito mi sono dimenticato di lasciare i moduli
di feedback ai partecipanti (devo imparare a raccogliere
i testimonials, obiettivo del 2005), ma visto che una buona
parte di loro mi ha mandato delle email entusiastiche e
spontanee.... devo dedurre che anche a loro è piaciuto ;-))
Eccone uno a caso (ovviamente quello che mi piace di più ;-)):
**************************************************************
due parole sul corso odierno prima di dormire...
francamente, sono rimasto impressionato... "intuivo" di essere
"capitato" in un mondo, quello della PNL, ad elevato potenziale, ma
l'aver toccato con mano effetti reali è stato sorprendente. Mi riferisco
in particolare all'esercizio della scoperta dello "stato soggettivo
generalizzato" che mi ha davvero stordito.
da tanto, tanto tempo non provavo nella mia vita una "apertura di
orizzonti" come quella che sto ora iniziando a vivere, ed ha tutta
l'aria di essere solo l'inizio.
quindi, un grazie di cuore!
**************************************************************
Nota di Pier: non collegare quello che abbiamo fatto alla PNL,
purtroppo gli esperti di PNL locali non sanno nemmeno di cosa
stiamo parlando... perché non è solo PNL ;-)
***********************************************************
Beh... se ti stai mordendo le dita perchè non c'eri ti
voglio mettere al corrente di alcune nuove possibilità,
sta a te scegliere quella che più si addice alla tua
situazione attuale e, SOPRATTUTTO, al punto dove vuoi arrivare!
Se sei una persona che vuole mettersi in gioco "sul serio"
c'è un corso superintensivo a Gennaio dedicato proprio
agli obiettivi ed alla ricchezza.
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?
section=pnl_segreti_della_ricchezza
C'è anche un altro corso adatto a chi è agli inizi
così come ai già esperti, è
"Risveglia l'Orsacchiotto dentro di TE!"
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_energia_somatica
che a sua volta è uno dei quattro fine settimana
che costituiscono il
Master ACME in Comunicazione e Sviluppo Personale
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_practitioner
Per tutti questi corsi ci sono delle occasioni
imperdibili nel mese di Gennaio... approfittane!
Piernicola
www.acmeformazione.it
P.S. Sarò via per una settimana e non so se
la mia posta personale sarà controllata...
..comunque al sito ci pensa Massimiliano,
ordinate pure senza pietà, fatelo lavorare! :-)
come sta andando questo 2005?
Per quanto mi riguarda è iniziato alla grande
con un bel corso che ha visto tante persone
lavorare per il raggiungimento dei propri obiettivi.
Al solito mi sono dimenticato di lasciare i moduli
di feedback ai partecipanti (devo imparare a raccogliere
i testimonials, obiettivo del 2005), ma visto che una buona
parte di loro mi ha mandato delle email entusiastiche e
spontanee.... devo dedurre che anche a loro è piaciuto ;-))
Eccone uno a caso (ovviamente quello che mi piace di più ;-)):
**************************************************************
due parole sul corso odierno prima di dormire...
francamente, sono rimasto impressionato... "intuivo" di essere
"capitato" in un mondo, quello della PNL, ad elevato potenziale, ma
l'aver toccato con mano effetti reali è stato sorprendente. Mi riferisco
in particolare all'esercizio della scoperta dello "stato soggettivo
generalizzato" che mi ha davvero stordito.
da tanto, tanto tempo non provavo nella mia vita una "apertura di
orizzonti" come quella che sto ora iniziando a vivere, ed ha tutta
l'aria di essere solo l'inizio.
quindi, un grazie di cuore!
**************************************************************
Nota di Pier: non collegare quello che abbiamo fatto alla PNL,
purtroppo gli esperti di PNL locali non sanno nemmeno di cosa
stiamo parlando... perché non è solo PNL ;-)
***********************************************************
Beh... se ti stai mordendo le dita perchè non c'eri ti
voglio mettere al corrente di alcune nuove possibilità,
sta a te scegliere quella che più si addice alla tua
situazione attuale e, SOPRATTUTTO, al punto dove vuoi arrivare!
Se sei una persona che vuole mettersi in gioco "sul serio"
c'è un corso superintensivo a Gennaio dedicato proprio
agli obiettivi ed alla ricchezza.
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?
section=pnl_segreti_della_ricchezza
C'è anche un altro corso adatto a chi è agli inizi
così come ai già esperti, è
"Risveglia l'Orsacchiotto dentro di TE!"
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_energia_somatica
che a sua volta è uno dei quattro fine settimana
che costituiscono il
Master ACME in Comunicazione e Sviluppo Personale
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=pnl_practitioner
Per tutti questi corsi ci sono delle occasioni
imperdibili nel mese di Gennaio... approfittane!
Piernicola
www.acmeformazione.it
P.S. Sarò via per una settimana e non so se
la mia posta personale sarà controllata...
..comunque al sito ci pensa Massimiliano,
ordinate pure senza pietà, fatelo lavorare! :-)
mercoledì, gennaio 12, 2005
Sei capace di Concentrarti? E di fare le cose?
Rispondo ad un mio cliente che mi scrive in
privato, e giro l'email anche a te nel caso
ti possa interessare.....
On Mon, 2005-01-10 at 12:33 +0100, wrote:
>
> Vorrei chiederti qualche parola specifica sul tema della PROCRASTINAZIONE.
> Ti volevo chiedere qualche parola più esplicita. Perché si "procrastina", come si supera?
La cosa carina è che non si procrastina mai l'atto di procrastinare ;-)
Al di la dei casi "specifici e personali" che ci possono essere,
la regola rimane che non procrastiniamo MAI.
Di solito facciamo sempre la cosa che ci procura
maggior piacere "istantaneo".
Uno dei presupposti della PNL è che ognuno fa la migliore
scelta possibile in quel momento.
Significa, in parole povere, che anche quando fai una cazzata
la fai perché, in quel momento, pur sapendo che è sbagliata,
ti procura piacere e ti sembra la cosa giusta da fare.
Come lavorare con la procrastinazione, quindi?
Semplice, basta aggiungere un IMMENSO piacere all'obiettivo
verso il quale stai lavorando ed al PERCORSO per arrivarci.
Oggi dovevo fare delle telefonate, ad esempio.
Mentre le facevo mi sono trovato a pensare "ma come sarebbe
bello avere un palmare con il navigatore satellitare!" e
mi sono messo a fare ricerche su internet.
Sapevo che dovevo fare quelle cose, ma ho preferito
(per qualche momento) una soddisfazione a breve termine.
POI, mi sono ricordato quale era il mio obiettivo da
realizzare nella giornata.
Mi sono ricordato quanto era importante per me e
perché lo era.... e... per magia mi è venuto da fare
quelle telefonate, e farle immediatamente. ;-)
> * * * * *
>
> Un altro tema su cui inizio a pensare molto è la CONCENTRAZIONE.
> Sto realizzando quanto sia difficile per me tener ferma l'attenzione su qualcosa/qualcuno. E' sempre stata una mia forte caratteristica, e che molti notano esplicitamente - è incredibilmente facile per me "cadere in trance" nei miei pensieri interni davanti a qualcuno/qualcosa.
> Ora mi accorgo quanto la cosa sia addirittura fuori dal mio controllo: posso benissimo decidere di "stare concentrato", salvo poi svegliarmi dal trance ed accorgermi di essere stato "altrove".
Ti è mai capitato, invece, di essere talmente tanto assorbito
da qualcosa da vivere nel MOMENTO e gustarti ogni singolo attimo
dell'attività che stai compiendo?
Sono sicuro che ti viene in mente qualcuno di questi episodi...
Cosa c'è di diverso tra le attività nelle quali disperdi la tua
attenzione e quelle che, invece, ti vedono molto concentrato?
>
> Una nota. Mi ha colpito la descrizione del tuo metodo di studio al tempo del liceo. Per me all'università è stato l'esatto contrario. Ho sempre avuto un alto rendimento, grazie però ad un numero abnorme di ore passate a studiare in questo modo poco concentrato (e con difficoltà di memorizzazione - l'altra faccia della medaglia?). Niente di strano che la mia attitudine alla vita sociale ne abbia risenitito.
Beh, è solo una questione di avere ben chiaro cosa vuoi fare.
Una volta che hai DECISO cosa vuoi fare, che emozioni
vuoi provare nella tua giornata e nella tua vita,
cosa vuoi raggiungere.... beh... il cambiamento è AUTOMATICO.
Molte persone SBAGLIANO completamente mira quando devono motivarsi.
E' una cosa che capita spesso.
Oggi ho un libro da finire di leggere, e ci tengo
visto che me lo ha regalato la mia ragazza da
ormai un mese e l'ho perso e letto poco... sono curioso
di sapere come mai pensa che sia così bello.
Secondo te fin quando mi dicevo
"cazzo devo finire il libro X" l'ho letto? NO
Invece stamattina mi sono messo di punta e mi sono detto:
"dopodomani partiamo insieme e passeremo parecchie ore
in viaggio, come sarebbe bello discutere di questo libro
che le è piaciuto tanto e vedere cosa ne abbiamo tratto
di diverso dalla lettura?"
E mi sono messo subito dopo a leggere ;-)
Un altro appunto personale.
Se rileggi questa tua email ti renderai conto da solo
che ti dai dei giudizi troppo severi...
Sii un pò più flessibile e focalizzati sui PICCOLI
miglioramenti... noterai molto di più che focalizzandoti
sui problemi... ed un piccolo miglioramento al giorno..
...per un anno... dove ti potrebbe portare?
E per due?
E per 10 anni?
> * * * * *
>
> Naturalmente, se credi, rendi pure pubblica la risposta,
>
> Ti saluto, ed a risentrici presto,
Grazie a te!
Piernicola
www.acmeformazione.it
Tra breve le date dei prossimi corsi... e qualche
sorpresa speciale solo per te...
privato, e giro l'email anche a te nel caso
ti possa interessare.....
On Mon, 2005-01-10 at 12:33 +0100, wrote:
>
> Vorrei chiederti qualche parola specifica sul tema della PROCRASTINAZIONE.
> Ti volevo chiedere qualche parola più esplicita. Perché si "procrastina", come si supera?
La cosa carina è che non si procrastina mai l'atto di procrastinare ;-)
Al di la dei casi "specifici e personali" che ci possono essere,
la regola rimane che non procrastiniamo MAI.
Di solito facciamo sempre la cosa che ci procura
maggior piacere "istantaneo".
Uno dei presupposti della PNL è che ognuno fa la migliore
scelta possibile in quel momento.
Significa, in parole povere, che anche quando fai una cazzata
la fai perché, in quel momento, pur sapendo che è sbagliata,
ti procura piacere e ti sembra la cosa giusta da fare.
Come lavorare con la procrastinazione, quindi?
Semplice, basta aggiungere un IMMENSO piacere all'obiettivo
verso il quale stai lavorando ed al PERCORSO per arrivarci.
Oggi dovevo fare delle telefonate, ad esempio.
Mentre le facevo mi sono trovato a pensare "ma come sarebbe
bello avere un palmare con il navigatore satellitare!" e
mi sono messo a fare ricerche su internet.
Sapevo che dovevo fare quelle cose, ma ho preferito
(per qualche momento) una soddisfazione a breve termine.
POI, mi sono ricordato quale era il mio obiettivo da
realizzare nella giornata.
Mi sono ricordato quanto era importante per me e
perché lo era.... e... per magia mi è venuto da fare
quelle telefonate, e farle immediatamente. ;-)
> * * * * *
>
> Un altro tema su cui inizio a pensare molto è la CONCENTRAZIONE.
> Sto realizzando quanto sia difficile per me tener ferma l'attenzione su qualcosa/qualcuno. E' sempre stata una mia forte caratteristica, e che molti notano esplicitamente - è incredibilmente facile per me "cadere in trance" nei miei pensieri interni davanti a qualcuno/qualcosa.
> Ora mi accorgo quanto la cosa sia addirittura fuori dal mio controllo: posso benissimo decidere di "stare concentrato", salvo poi svegliarmi dal trance ed accorgermi di essere stato "altrove".
Ti è mai capitato, invece, di essere talmente tanto assorbito
da qualcosa da vivere nel MOMENTO e gustarti ogni singolo attimo
dell'attività che stai compiendo?
Sono sicuro che ti viene in mente qualcuno di questi episodi...
Cosa c'è di diverso tra le attività nelle quali disperdi la tua
attenzione e quelle che, invece, ti vedono molto concentrato?
>
> Una nota. Mi ha colpito la descrizione del tuo metodo di studio al tempo del liceo. Per me all'università è stato l'esatto contrario. Ho sempre avuto un alto rendimento, grazie però ad un numero abnorme di ore passate a studiare in questo modo poco concentrato (e con difficoltà di memorizzazione - l'altra faccia della medaglia?). Niente di strano che la mia attitudine alla vita sociale ne abbia risenitito.
Beh, è solo una questione di avere ben chiaro cosa vuoi fare.
Una volta che hai DECISO cosa vuoi fare, che emozioni
vuoi provare nella tua giornata e nella tua vita,
cosa vuoi raggiungere.... beh... il cambiamento è AUTOMATICO.
Molte persone SBAGLIANO completamente mira quando devono motivarsi.
E' una cosa che capita spesso.
Oggi ho un libro da finire di leggere, e ci tengo
visto che me lo ha regalato la mia ragazza da
ormai un mese e l'ho perso e letto poco... sono curioso
di sapere come mai pensa che sia così bello.
Secondo te fin quando mi dicevo
"cazzo devo finire il libro X" l'ho letto? NO
Invece stamattina mi sono messo di punta e mi sono detto:
"dopodomani partiamo insieme e passeremo parecchie ore
in viaggio, come sarebbe bello discutere di questo libro
che le è piaciuto tanto e vedere cosa ne abbiamo tratto
di diverso dalla lettura?"
E mi sono messo subito dopo a leggere ;-)
Un altro appunto personale.
Se rileggi questa tua email ti renderai conto da solo
che ti dai dei giudizi troppo severi...
Sii un pò più flessibile e focalizzati sui PICCOLI
miglioramenti... noterai molto di più che focalizzandoti
sui problemi... ed un piccolo miglioramento al giorno..
...per un anno... dove ti potrebbe portare?
E per due?
E per 10 anni?
> * * * * *
>
> Naturalmente, se credi, rendi pure pubblica la risposta,
>
> Ti saluto, ed a risentrici presto,
Grazie a te!
Piernicola
www.acmeformazione.it
Tra breve le date dei prossimi corsi... e qualche
sorpresa speciale solo per te...
venerdì, gennaio 07, 2005
Re: [mente] pnl applicata
Ciao,
On Wed, 2005-01-05 at 18:18 +0000, Massimo wrote:
> Perchè ho raccontato quest'esperienza? Non per fare il figo ma per
> ringraziare questa nuova pnl, che senza questa lista ed i loro
> moderatori non avrei ancora conosciuto. Questo modo di far pnl
> (sperando che mi riesca ancora ;-)) che si addice molto al mio modo di
> essere.
Grazie Massimo.
In realtà più che un nuovo modo di fare PNL... è una EVOLUZIONE
della PNL prendendone alcuni dei presupposti e delle abilità .
Nello spirito della PNL "originale", cioè scoprire, esplorare,
imparare, etc...
Come sai l'influenza maggiore su di me (ed anche sullo Zio)
è stata data da quello che c'è FUORI dalla PNL, a cui è stato
applicato un forte spirito di conoscenza e di miglioramento.
Insomma... devo cambiare nome a quello che faccio ;-)
> Per incentivare tutti a provare i corsi di Pier e dello Zio anche se
> siete, magari, già trainer. Anzi , più siete avanti più li troverete
> interessanti!!!
Non ne sono molto sicuro ;-)
Devono anche essere abbastanza intelligenti
e, soprattutto, saper calibrare per quello
che c'è (e non per quello che non c'è ;-)))
Scherzi a parte c'è un grosso problema cognitivo in ballo.
Le persone che hanno studiato in modo "approssimativo"
sono abituate a lavorare per schemi ed a "rintracciare"
quegli schemi precisi nel lavoro che vedono fare dagli
altri.
Non essendo abituati all'eleganza (mia definizione: quando
fai le "tue cose", succedono le magie, e nessuno se ne accorge)
non si rendono conto di quello che succede intorno.
E focalizzano l'attenzione sul contenuto (cercano di trovare
quello che già sanno) essendo incapaci di capire cosa
c'è nella struttura ed essendo inconsapevoli dei meccanismi
di cambiamento e di comunicazione persuasiva più "sottili".
Un esempio.
Quando hai frequentato il corso "Arte di Comunicare for dummies"
(un corso introduttivo alla comunicazione) mi hai detto che ti era
piaciuto il contenuto ma che eri rimasto stupito da tutto il resto
che c'era intorno a livello ipnotico, ed hai raggiunto "e secondo
me ne ho colto solo una parte" (non ricordo le parole precise, pardon).
Allo stesso corso c'era uno che si credeva "esperto" e che mi ha detto
"bel corso, non c'era nulla che non sapessi ma bello".
Capite la differenza?
> Se qualcuno pensa che questa sia pubblicità ....
> Si sappia solo che dopo ogni corso di Pier, volevo lasciare la mia
> testimonianza e lui non ha mai voluto perchè, ogni tanto, lavoriamo
> assieme. E di corsi ne ho frequentati altri... ma tanti.
Il tuo testimonial "qualificato" vale molto anche perché
hai contravvenuto al mio ordine di non inviare testimonianze...
> I corsi sono corsi... l'applicazione delle tecniche è invece
> completamente intersecata alla vita reale. In dieci/quindici minuti di
> chiaccherata, una persona ha risolto il suo problema più grande: cosa
> ci può essere di più bello? (domanda generativa, non retorica!)
;-)))
Ho alcune idee....
Pier
www.acmeformazione.it
On Wed, 2005-01-05 at 18:18 +0000, Massimo wrote:
> Perchè ho raccontato quest'esperienza? Non per fare il figo ma per
> ringraziare questa nuova pnl, che senza questa lista ed i loro
> moderatori non avrei ancora conosciuto. Questo modo di far pnl
> (sperando che mi riesca ancora ;-)) che si addice molto al mio modo di
> essere.
Grazie Massimo.
In realtà più che un nuovo modo di fare PNL... è una EVOLUZIONE
della PNL prendendone alcuni dei presupposti e delle abilità .
Nello spirito della PNL "originale", cioè scoprire, esplorare,
imparare, etc...
Come sai l'influenza maggiore su di me (ed anche sullo Zio)
è stata data da quello che c'è FUORI dalla PNL, a cui è stato
applicato un forte spirito di conoscenza e di miglioramento.
Insomma... devo cambiare nome a quello che faccio ;-)
> Per incentivare tutti a provare i corsi di Pier e dello Zio anche se
> siete, magari, già trainer. Anzi , più siete avanti più li troverete
> interessanti!!!
Non ne sono molto sicuro ;-)
Devono anche essere abbastanza intelligenti
e, soprattutto, saper calibrare per quello
che c'è (e non per quello che non c'è ;-)))
Scherzi a parte c'è un grosso problema cognitivo in ballo.
Le persone che hanno studiato in modo "approssimativo"
sono abituate a lavorare per schemi ed a "rintracciare"
quegli schemi precisi nel lavoro che vedono fare dagli
altri.
Non essendo abituati all'eleganza (mia definizione: quando
fai le "tue cose", succedono le magie, e nessuno se ne accorge)
non si rendono conto di quello che succede intorno.
E focalizzano l'attenzione sul contenuto (cercano di trovare
quello che già sanno) essendo incapaci di capire cosa
c'è nella struttura ed essendo inconsapevoli dei meccanismi
di cambiamento e di comunicazione persuasiva più "sottili".
Un esempio.
Quando hai frequentato il corso "Arte di Comunicare for dummies"
(un corso introduttivo alla comunicazione) mi hai detto che ti era
piaciuto il contenuto ma che eri rimasto stupito da tutto il resto
che c'era intorno a livello ipnotico, ed hai raggiunto "e secondo
me ne ho colto solo una parte" (non ricordo le parole precise, pardon).
Allo stesso corso c'era uno che si credeva "esperto" e che mi ha detto
"bel corso, non c'era nulla che non sapessi ma bello".
Capite la differenza?
> Se qualcuno pensa che questa sia pubblicità ....
> Si sappia solo che dopo ogni corso di Pier, volevo lasciare la mia
> testimonianza e lui non ha mai voluto perchè, ogni tanto, lavoriamo
> assieme. E di corsi ne ho frequentati altri... ma tanti.
Il tuo testimonial "qualificato" vale molto anche perché
hai contravvenuto al mio ordine di non inviare testimonianze...
> I corsi sono corsi... l'applicazione delle tecniche è invece
> completamente intersecata alla vita reale. In dieci/quindici minuti di
> chiaccherata, una persona ha risolto il suo problema più grande: cosa
> ci può essere di più bello? (domanda generativa, non retorica!)
;-)))
Ho alcune idee....
Pier
www.acmeformazione.it
lunedì, gennaio 03, 2005
Obiettivi e PNL
Ciao Francesco,
--- In mente@yahoogroups.com, "Francesco" ha scritto:
> No, non è da postare su Seduzione… l'oggetto è volutamente "sbagliato".
> Mi riferisco ad una mia esperienza personale, che riguarda i miei
> obiettivi a lungo termine. Se ripenso a quello che ho fatto finora nella
> mia vita, realizzo che ho vissuto di brucianti ma brevi (o meglio non
> perpetue) grandi passioni… che a volte vanno e a volte tornano…
>
> Tra alti e bassi ho amato la lettura, il calcio, lo studio, la borsa, la
> fotografia, la seduzione, il nuoto, il viaggiare, la psicologia… sono
> state passioni intense a cui dedicavo buona parte delle mie risorse. Poi
> sparivano… poi tornavano. Avere avuto (e avere) molteplici interessi ha
> contribuito ad arricchire le mie conoscenze e la mia vita stessa.
OTTIMO!
Magari ci fossero più persone come te...
> Ma oggi che sto facendo la mappa dei miei obiettivi 2005 (sì lo so Zio
> che stai pensando "mmm..minchia che bravo allievo…" :-p) mi rendo conto
> che queste mie "infatuazioni" mi portano a dei "problemi". Mi spiego…
> non so cosa mi piace fare DAVVERO… o meglio… so cosa mi piace fare
> ADESSO ma potrebbe anche passarmi tra breve… quello che mi piace fare
> adesso è fotografare… mollerei tutto, il lavoro, gli amici e la ragazza
> per viaggiare il mondo e rappresentarlo in migliaia di foto… ma già
> germoglia dentro di me un'idea completamente diversa… la sento crescere…
> so che un giorno avrò l'impulso di allenare una squadra di calcio…
> magari partendo dai ragazzini per arrivare agli adulti. E che mentre lo
> farò, mi verrà voglia di fare qualcos'altro… è un gran casino… è come se
> fossi sempre alla ricerca di qualcosa che però non so… per esempio una
> cosa a cui penso da tempo, che sarebbe quasi un sogno, è scrivere e
> pubblicare un romanzo… ma anche diventare milionario non mi
> dispiacerebbe… che casino. Mi sento un ragazzino durante le tempeste
> ormonali… (niente brufoli per fortuna… :-D)
Beh, conosco molto bene una persona a cui capita di
avere moltissime passioni.... ;-)
E spesso di cambiarle...
SECONDO ME questo non è affatto un problema,
in fin dei conti esplorare, conoscere cose nuove,
migliorarsi, è UNO dei motivi per cui è bello vivere, no?
Detto questo è necessario anche fare un "piccolo" reality check ;-)
ed assicurarsi che le cose non confliggano tra di loro...
Ad esempio io ho deciso che nel 2005 devo imparare
almeno un altro paio di lingue...
NON appena ho deciso questo sono partito per un trip ed
ho "modificato" la mia decisione, decidendo di imparare:
francese (so solo i rudimenti)
spagnolo (idem)
tedesco
arabo (almeno i rudimenti)
giapponese (almeno i rudimenti)
E' stato un bel trip che ha visto come testimone
"sconsolata" la mia ragazza (che ormai ha capito che
non deve intervenire in merito ;-)) ed è stato una
escalation come solo un bambino di 4 anni sa fare.
Poi, finito il momento di SOGNARE, è venuto quello
di DECIDERE.
Allora ho messo sul piatto anche LE ALTRE mie passioni,
ho valutato il tempo a disposizione, le mie risorse, ed
ho deciso che era OK anche solo imparare bene una lingua
e perfezionare l'inglese.
Ho deciso che il BENEFICIO della sesta lingua imparata
era inferiore al SACRIFICIO degli altri interessi che
avrei fatto.... ma ne riparleremo sabato :-)
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=risultati
> Tutto questo mi confonde e chiedo la vostra opinione su questi punti (o
> su altri se volete aggiungerne…):
>
> 1) Chi di voi ha avuto esperienze simili, può dirmi se rischio o
> meno di perdermi tra troppi progetti? Io ho proprio paura di sì…
Io, come vedi, molti li concludo anche ;-)
> 2) Secondo voi c'è un modo per "solidificare" i miei obiettivi?
> Basterebbe forse definirli meglio e "smettere" una volta raggiunti?
Di obiettivi si è detto di tutto... ed ancora di più ;-)
Altro esempio personale.
Da un mese ho il trip del golf.
Ho fatto solo due lezioni e, causa viaggi, sono andato
al campo pratica solo 4, 5 volte, ho usato solo un ferro,
ma mi sento ormai un golfista vero ;-))))
(oggi ho anche ordinato online una ridicola scarpina bicolore :-))
La mia prima reazione è stata di mettermi a lavorare
SOLO per il coaching dei golfisti, visto che ne ho le
abilità vale la pena sfruttarle :-)
Già mi vedo in volo per i migliori campi del mondo
a tenere il mio seminario (2 giorni) ed a giocare
nel verde per il resto della settimana.....
Posso farlo? SI
Posso creare dei prodotti di valore superiore
alla media (ho visto quello che c'è in giro)? SI
Posso creare un formato di corso vendibile in tutto
il mondo e che sia innovativo rispetto a quello che
c'è già in giro? SI
Però ORA sono ancora nella fase di "sogno".
QUINDI non decido fin quando non avrò abbastanza
elementi OGGETTIVI (fatti, numeri, ricerche di mercato,
test per vedere come rispondono i golfisti in Italia
ed all'estero, etc..) che mi spingono a valutare un
mio inserimento nel settore del coaching per i golfisti.
Questi mi permetteranno di creare un PIANO per
valutare COME posso raggiungere quello che voglio.
La fase successiva sarà sottoporlo a quello
"scassacazzi" di mio fratello che troverà TUTTI
i modi in cui posso fallire.... ed io lo ringrazierò di cuore ;-)
Sembra qualcosa di familiare a qualcuno di voi? :-)
> 3) Come fate a sapere, e scusate se generalizzo alla grande, qual è
> la vostra strada? Questa è la domanda più importante… se mi chiedo "Cosa
> ti piace VERAMENTE fare, cos'è che pagheresti pur di poter fare?" non mi
> viene in mente nulla… :-(
Io l'ho fatto SOLIDIFICANDO la mia identità,
ed è questo lo stesso processo che uso con le
persone con le quali lavoro.
Per dirla con le parole che uso quando faccio il mio
coaching day: "una volta che sei te stesso, al massimo,
tutte le decisioni diventano SI o NO.
E la domanda da porsi sarà:
Questa cosa mi porterà ad essere ancora di più me stesso? "
A presto,
Pier
www.acmeformazione.it
--- In mente@yahoogroups.com, "Francesco"
> No, non è da postare su Seduzione… l'oggetto è volutamente "sbagliato".
> Mi riferisco ad una mia esperienza personale, che riguarda i miei
> obiettivi a lungo termine. Se ripenso a quello che ho fatto finora nella
> mia vita, realizzo che ho vissuto di brucianti ma brevi (o meglio non
> perpetue) grandi passioni… che a volte vanno e a volte tornano…
>
> Tra alti e bassi ho amato la lettura, il calcio, lo studio, la borsa, la
> fotografia, la seduzione, il nuoto, il viaggiare, la psicologia… sono
> state passioni intense a cui dedicavo buona parte delle mie risorse. Poi
> sparivano… poi tornavano. Avere avuto (e avere) molteplici interessi ha
> contribuito ad arricchire le mie conoscenze e la mia vita stessa.
OTTIMO!
Magari ci fossero più persone come te...
> Ma oggi che sto facendo la mappa dei miei obiettivi 2005 (sì lo so Zio
> che stai pensando "mmm..minchia che bravo allievo…" :-p) mi rendo conto
> che queste mie "infatuazioni" mi portano a dei "problemi". Mi spiego…
> non so cosa mi piace fare DAVVERO… o meglio… so cosa mi piace fare
> ADESSO ma potrebbe anche passarmi tra breve… quello che mi piace fare
> adesso è fotografare… mollerei tutto, il lavoro, gli amici e la ragazza
> per viaggiare il mondo e rappresentarlo in migliaia di foto… ma già
> germoglia dentro di me un'idea completamente diversa… la sento crescere…
> so che un giorno avrò l'impulso di allenare una squadra di calcio…
> magari partendo dai ragazzini per arrivare agli adulti. E che mentre lo
> farò, mi verrà voglia di fare qualcos'altro… è un gran casino… è come se
> fossi sempre alla ricerca di qualcosa che però non so… per esempio una
> cosa a cui penso da tempo, che sarebbe quasi un sogno, è scrivere e
> pubblicare un romanzo… ma anche diventare milionario non mi
> dispiacerebbe… che casino. Mi sento un ragazzino durante le tempeste
> ormonali… (niente brufoli per fortuna… :-D)
Beh, conosco molto bene una persona a cui capita di
avere moltissime passioni.... ;-)
E spesso di cambiarle...
SECONDO ME questo non è affatto un problema,
in fin dei conti esplorare, conoscere cose nuove,
migliorarsi, è UNO dei motivi per cui è bello vivere, no?
Detto questo è necessario anche fare un "piccolo" reality check ;-)
ed assicurarsi che le cose non confliggano tra di loro...
Ad esempio io ho deciso che nel 2005 devo imparare
almeno un altro paio di lingue...
NON appena ho deciso questo sono partito per un trip ed
ho "modificato" la mia decisione, decidendo di imparare:
francese (so solo i rudimenti)
spagnolo (idem)
tedesco
arabo (almeno i rudimenti)
giapponese (almeno i rudimenti)
E' stato un bel trip che ha visto come testimone
"sconsolata" la mia ragazza (che ormai ha capito che
non deve intervenire in merito ;-)) ed è stato una
escalation come solo un bambino di 4 anni sa fare.
Poi, finito il momento di SOGNARE, è venuto quello
di DECIDERE.
Allora ho messo sul piatto anche LE ALTRE mie passioni,
ho valutato il tempo a disposizione, le mie risorse, ed
ho deciso che era OK anche solo imparare bene una lingua
e perfezionare l'inglese.
Ho deciso che il BENEFICIO della sesta lingua imparata
era inferiore al SACRIFICIO degli altri interessi che
avrei fatto.... ma ne riparleremo sabato :-)
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=risultati
> Tutto questo mi confonde e chiedo la vostra opinione su questi punti (o
> su altri se volete aggiungerne…):
>
> 1) Chi di voi ha avuto esperienze simili, può dirmi se rischio o
> meno di perdermi tra troppi progetti? Io ho proprio paura di sì…
Io, come vedi, molti li concludo anche ;-)
> 2) Secondo voi c'è un modo per "solidificare" i miei obiettivi?
> Basterebbe forse definirli meglio e "smettere" una volta raggiunti?
Di obiettivi si è detto di tutto... ed ancora di più ;-)
Altro esempio personale.
Da un mese ho il trip del golf.
Ho fatto solo due lezioni e, causa viaggi, sono andato
al campo pratica solo 4, 5 volte, ho usato solo un ferro,
ma mi sento ormai un golfista vero ;-))))
(oggi ho anche ordinato online una ridicola scarpina bicolore :-))
La mia prima reazione è stata di mettermi a lavorare
SOLO per il coaching dei golfisti, visto che ne ho le
abilità vale la pena sfruttarle :-)
Già mi vedo in volo per i migliori campi del mondo
a tenere il mio seminario (2 giorni) ed a giocare
nel verde per il resto della settimana.....
Posso farlo? SI
Posso creare dei prodotti di valore superiore
alla media (ho visto quello che c'è in giro)? SI
Posso creare un formato di corso vendibile in tutto
il mondo e che sia innovativo rispetto a quello che
c'è già in giro? SI
Però ORA sono ancora nella fase di "sogno".
QUINDI non decido fin quando non avrò abbastanza
elementi OGGETTIVI (fatti, numeri, ricerche di mercato,
test per vedere come rispondono i golfisti in Italia
ed all'estero, etc..) che mi spingono a valutare un
mio inserimento nel settore del coaching per i golfisti.
Questi mi permetteranno di creare un PIANO per
valutare COME posso raggiungere quello che voglio.
La fase successiva sarà sottoporlo a quello
"scassacazzi" di mio fratello che troverà TUTTI
i modi in cui posso fallire.... ed io lo ringrazierò di cuore ;-)
Sembra qualcosa di familiare a qualcuno di voi? :-)
> 3) Come fate a sapere, e scusate se generalizzo alla grande, qual è
> la vostra strada? Questa è la domanda più importante… se mi chiedo "Cosa
> ti piace VERAMENTE fare, cos'è che pagheresti pur di poter fare?" non mi
> viene in mente nulla… :-(
Io l'ho fatto SOLIDIFICANDO la mia identità,
ed è questo lo stesso processo che uso con le
persone con le quali lavoro.
Per dirla con le parole che uso quando faccio il mio
coaching day: "una volta che sei te stesso, al massimo,
tutte le decisioni diventano SI o NO.
E la domanda da porsi sarà:
Questa cosa mi porterà ad essere ancora di più me stesso? "
A presto,
Pier
www.acmeformazione.it
PNL e Seduzione
| Ciao a tutti,
innanzitutto BUON ANNO! Spero che il 2005 sia pieno di felicità e successo... qualsiasi cosa questi termini significhino per ognuno di voi. Sono molto felice del fatto che molti di voi abbiano gradito l'offerta speciale di fine anno (che ormai è scaduta, se volete mangiarvi le mani non ho ancora cancellato la pagina dal sito: www.acmeformazione.it/ricchezza.php ) Per me l'inizio dell'anno è stato FANTASTICO, ho avuto modo di passarlo con amici e con la ragazza con la quale sto condividendo parte della mia vita in questo momento, e mi appresto a ricominciare a lavorare per un anno che si preannuncia... pieno di sorprese!! Questo prossimo anno lo passerò implemetando alcuni miei progetti, ma ne parleremo tra pochi giorni.... La prima Newsletter dell'anno la dedico ad un argomento veramente sentito da molte persone. *** La SEDUZIONE, ovvero come applicare le tecniche e le abilità della comunicazione efficace e della PNL per avere delle relazioni soddisfacenti. Mi spiace dirlo ma, a parte il mio amico Zio Hack di www.migliorati.org o Peta Heskell (con la quale -udite udite- sto scrivendo un libro!), la maggior parte delle persone che si occupano di Seduzione SBAGLIANO COMPLETAMENTE mira. Ecco perché. Molto spesso sentite dire questa frase: "la seduzione è come una vendita, si vende un prodotto" A parte le ambiguità, questa frase è frutto di un modello di vendita che ha una struttura particolare. Questa struttura consente nel creare una immagine del prodotto come "la risposta all'esigenza del cliente" e, successivamente, prevede la "chiusura". La chiusura è un impegno e, nel 90% delle vendite, l'interazione con il venditore FINISCE LI'. Il "trucco" della vendita è creare una immagine della cosa da vendere altamente ATTRAENTE e corrispondente ai criteri di scelta, necessità, etc.. dell'altra persona. In questo modello ci sono SPESSO due caratteristiche: 1) Il venditore non è anche il PRODOTTO ;-)) 2) Non si presuppone una relazione successiva tra venditore e compratore, in molti casi la vendita si esaurisce lì (anche se ormai MOLTI hanno capito che è importante anche quello). Ultimamente (chiedo venia per gli errori di gioventù ;-)) sono ASSOLUTAMENTE contrario al fatto di "forzare" la seduzione e considerarla come una vendita. Per un motivo molto semplice. Quando creiamo nella mente dell'altra persona una percezione altamente attraente di qualcosa, la persona vuole QUELLO, e non altro. Quello che succede di solito, invece, è che si conosce una persona avventurosa e divertente.... ..ci si innamora.... e si finisce con una persona gelosa e paranoica :-))) A cosa è dovuto questo? Al fatto che l'immagine creata non è coerente con la "vera" immagine della persona. E questa frattura non può essere sostenuta a lungo. E quando inizia a venir fuori la vera immagine nascono i veri problemi.... immaginate di vendere al vostro vicino di casa una ferrari... e che dopo un mese scopre che la carrozzeria è di cartapesta e c'è sotto una porsche. La porsche è ancora una bella macchina, e ci possono essere molti che la PREFERISCONO alla ferrari. Ma LUI voleva la Ferrari ;-))) Cosa bisogna fare a questo punto? Buttare nel cesso tutte le tecniche di comunicazione o altro? Assolutamente NO! Ho esposto questa idea per fare un pò di chiarezza e perchè molti si avvicinano alla Comunicazione ed alla PNL da un punto di vista manipolativo o persuasivo. In pratica vogliono acquisire questi strumenti per "vendicarsi" di tutte le sfighe passate. Magari pensano: "ora imparo l'ipnosi e me le trombo tutte!" (vi giuro che davvero esistono SQUILIBRATI così) Inutile dire che, con questo presupposto, continueranno ad essere ANCORA più sfigati di prima. Allora ecco un suggerimento: Chi siete veramente? Cosa vi piace fare? Cosa vi diverte? Con chi vi piace passare il tempo? Chi volete diventare? Quali sono i vostri obiettivi? Quali i vostri valori? Una volta che avete chiare le risposte a queste domande utilizzate le tecniche di comunicazione per creare una comunicazione ed una immagine di voi CONGRUENTE con chi siete, senza crearvi un personaggio giusto per "fare il figo"... E sarà MOLTO più facile sedurre, instaurare relazioni nella vita e nel lavoro, divertirvi, etc... E, soprattutto, sarà MOLTO più soddisfacente sapere di essere apprezzati per "chi si è" piuttosto che per "chi si sembra".... Buon anno a tutti! Piernicola www.acmeformazione.it P.S. In questa email c'è ANCHE la risposta a quello che mi chiedono spesso: "perché sei così informale? Non avresti più successo facendo il tipo serio?" P.P.S. Se volete approfondire questi concetti ed avere degli strumenti PRATICI vi suggerisco questi prodotti (nell'ordine): http://www.acmeformazione.it/prodotti.php?section=pnl_avventura http://www.acmeformazione.it/prodotti.php?section=pnl_carisma_DVD |
PNL e Risparmio
Ciao,
On Sun, 2005-01-02 at 22:53 +0000, XXXXXXXXXXXX wrote:
(cut)
> Ma questo significa, e se sì a che punto, che un atteggiamento di
> controllo della spesa vada contro questa mentalità?
>
> Se monitoro le mie uscite, cercando di capire dove spendo di più e se
> lo sto facendo molto in cazzate ed è meglio che distribuisca meglio i
> miei soldi mi condiziono presupponendo che quei miei soldi posson
> essere solo in quella cifra o mi permetto di accantonare a sufficienza
> da investire in "Ricerca e Sviluppo" (avendo più soldi per andare in
> palestra, seguire un corso di una lingua straniera, etc.) di modo da
> aumentare le entrate con il mio miglioramento?
Non c'è niente di strano nel "monitorare" le uscite.
E, di fatto, non conosco nessuno che non "monitori"
quello che spende, in un modo o nell'altro.
Sono veramente POCHE le persone che spendono
senza controllare il prezzo.... ed io non ne conosco....
QUINDI, dato il fatto che si monitora SEMPRE e COMUNQUE
il problema è... COME farlo?
Posso darti un piccolo suggerimento:
LAVORA ai tuoi obiettivi e rendili una PRIORITA' TOTALE!
Sarà assolutamente automatico gestire le spese in funzione
dei tuoi obiettivi... che è poi quello che fanno molte persone ;-)
Es. Se il tuo obiettivo è essere in forma.... investi
in quella direzione...
Se il tuo obiettivo è il miglioramento... idem....
E ricorda di mettere TUTTO nel conto, anche il tempo
e le energie che sprechi a "fare i conticini".
Molte persone passano una marea di tempo a calcolare
come risparmiare un euro sulla bolletta del telefono...
..E non dedicano lo stesso tempo a cercare un lavoro migliore..
...o a trovare un modo per GUADAGNARE di più...
E' giusto essere furbi e risparmiare spese inutili.
E' ancora più giusto utilizzare il tempo in modo generativo ;-)
Pier
Ancora pochi posti per il corso sugli obiettivi di sabato!
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=risultati
On Sun, 2005-01-02 at 22:53 +0000, XXXXXXXXXXXX wrote:
(cut)
> Ma questo significa, e se sì a che punto, che un atteggiamento di
> controllo della spesa vada contro questa mentalità?
>
> Se monitoro le mie uscite, cercando di capire dove spendo di più e se
> lo sto facendo molto in cazzate ed è meglio che distribuisca meglio i
> miei soldi mi condiziono presupponendo che quei miei soldi posson
> essere solo in quella cifra o mi permetto di accantonare a sufficienza
> da investire in "Ricerca e Sviluppo" (avendo più soldi per andare in
> palestra, seguire un corso di una lingua straniera, etc.) di modo da
> aumentare le entrate con il mio miglioramento?
Non c'è niente di strano nel "monitorare" le uscite.
E, di fatto, non conosco nessuno che non "monitori"
quello che spende, in un modo o nell'altro.
Sono veramente POCHE le persone che spendono
senza controllare il prezzo.... ed io non ne conosco....
QUINDI, dato il fatto che si monitora SEMPRE e COMUNQUE
il problema è... COME farlo?
Posso darti un piccolo suggerimento:
LAVORA ai tuoi obiettivi e rendili una PRIORITA' TOTALE!
Sarà assolutamente automatico gestire le spese in funzione
dei tuoi obiettivi... che è poi quello che fanno molte persone ;-)
Es. Se il tuo obiettivo è essere in forma.... investi
in quella direzione...
Se il tuo obiettivo è il miglioramento... idem....
E ricorda di mettere TUTTO nel conto, anche il tempo
e le energie che sprechi a "fare i conticini".
Molte persone passano una marea di tempo a calcolare
come risparmiare un euro sulla bolletta del telefono...
..E non dedicano lo stesso tempo a cercare un lavoro migliore..
...o a trovare un modo per GUADAGNARE di più...
E' giusto essere furbi e risparmiare spese inutili.
E' ancora più giusto utilizzare il tempo in modo generativo ;-)
Pier
Ancora pochi posti per il corso sugli obiettivi di sabato!
http://www.acmeformazione.it/seminari.php?section=risultati